Il dopo gita di Cremona: l’entusiasmo di due Volontarie

Eccoci un’altra volta di ritorno da una fantastica gita fuori porta, sabato 16 novembre è stato il turno di Cremona.                            Ad aspettarci la Fiera del Torrone.

La Fiera per un gruppo di golosi come noi ci entusiasmava solo al pensiero, potete immaginare la gioia di viverla… un insieme di colori, profumi e suoni che allietava ogni senso.

La preoccupazione più grande era quella di riuscire a mantenere compatto il gruppo ma questa volta i ragazzi mi hanno tutti piacevolmente sorpresa. Sono bastate poche parole appena arrivati a destinazione per vedere un gruppo più unito che mai.

In questa uscita la cosa più bella è stata la capacità di rispettare i tempi di tutti, l’aspettarci per condividere poi ogni piccolo particolare, dall’acquisto di un pezzo di torrone all’ascolto di un brano musicale!

Partiti con il compito di trovare la risposta alla domanda:

<<come mai Cremona è definita la città delle tre “T”?>>

abbiamo degustato il Torrone, apprezzato la maestosità del Torrazzo, ricercato e sfatato la terza T…

Alla prossima, con l’entusiasmo e la gioia che ci contraddistingue sempre!!

                                                                                                                                                                 Michela

Riguardo alla gita di Cremona, dopo un po’ di tempo che non partecipavo a un’uscita ho come sempre sentito fin da subito un coinvolgimento “forte” ma nello stesso tempo naturale e dolce con i ragazzi!

Aldilà della normale stanchezza alla sera, dopo una giornata così intensa e trascorsa in mezzo a fiumi di gente per le vie del centro, ci si sente veramente amalgamati! E ciò è impagabile! 🙂

                                                                                                                                                                  Giulia

cronaca di una giornata al lago – settembre 2012

Sabato 22 settembre scorso si è tenuta la prevista giornata al Lago d’Iseo, con presenti Andrea C, Andrea M, Andrea A, Silvia, Marta, Alessandra e Antonio, Fabrizio, Sabrina, Giacomo, Eva, Daniela.

La giornata è cominciata con un’arietta fresca e un cielo non molto promettente come anticipo d’autunno. Una volta arrivati a destinazione con i nostri 3 mezzi, però, un fresco sole ha cominciato a fare capolino tra le nubi e a riscaldare la giornata. Al nostro arrivo le vie di Iseo, piuttosto battute nei weekend, fortunatamente erano ancora abbastanza sgombre e presto ci siamo incamminati verso il castello Oldofredi dove ci siamo spontaneamente fermati per una prima tappa. Qui Eva ci ha fatto un po’ da Cicerone e – con mia sorpresa – Andrea A. ha dato il suo constributo leggendo sul cartellone, correttamente e persino con una certa enfasi, parte della storia del castello.

Successivamente ci siamo avviati sulla passeggiata del lungolago, fermandoci quindi presso un’area verde, perfetto luogo per una seconda tappa, con un sole ormai più convinto che cominciava a scaldare. Qui qualcuno ha iniziato a giocare con la palla di Marta, finendo per coinvolgere nel gioco la maggior parte dei presenti… un altro di quei momenti liberatori di allegro e spensierato svago in compagnia , che rihiamava momenti altrettanto gradevoli trascorsi sul Garda lo scorso giugno.

Quando la vivacità fisica di qualcuno ha cominciato ad allentarsi e il languorino di molti a farsi sentire, ci siamo finalmente avviati verso il ristorante che ci attendeva con la sua prenotazione. Camminando camminando, un po’ per la fame, un po per la voglia di riposarsi, il ristorante sembrava non arrivare mai… e di fatti non l’avremmo mai raggiunto se non ci fossimo accorti di avere sbagliato direzione! Dopo le solite risate e qualche battutina siamo perciò tornati sui nostri passi, ritornando al ristorante che avevamo bellamente ignorato passandoci proprio davanti un bel pezzo prima.

Il pranzo è stato gradevole come di solito in queste circostanze, con pietanze gustose e molte  risate e chiacchere in compagnia, soprattutto dopo che lo spirito si è un po’ rinfrancato dalle “fatiche” della mattina.

Dopo esserci congedati dal ristorante, improvvisamente e fuori programma qualcuno ha lanciato la proposta di fare una “puntata” a Montisola, prendendo un traghetto che stava giusto per attraccare al molo di Iseo. Dopo alcuni attimi di incertezza e mosse convulse, con una perfetta organizzazione “all’italiana” ci siamo confusamente precipitati sul battello su insistente richiamo di Eva. Poco dopo siamo atterrati sul suolo di Montisola a Peschiera Maraglio, godendo dell’incantevole punto di vista del battello, in una giornata sospesa tra estate e autunno, che ormai si era completamente aperta al sole. Sull’isola ci siamo presto avviati sulla passeggiata lungo la costa, in una zona riparata dal vento dove il calore del sole cominciava ad essere tale che siamo stati costretti a spogliare giubbotti e  felpe, così utili meno di un’ora prima. Inaspettatamente per molti, la passeggiata ha offerto vari scorci di insolita bellezza grazie anche alla bella giornata. Peccato solo per l’ora, che cominciava ad essere più tarda del previsto, tanto che abbiamo dovuto accelerare il passo per non perdere il traghetto della successiva stazione di Sensole.

Poco dopo, di nuovo tutti verso le automobile per il rientro, un po’ stanchi ma con il sorriso sul volto.

Come già capitato in precedenti occasioni, credo di condividere il parere di molti affermando è stata una gradevole giornata per tutti, una passeggiata di gruppo, un insieme di persone con le sue diversità e tuttavia ormai più familiare e più affiatato di prima, dove l’armonia, lo spiritto di gruppo e la bellezza del paesaggio ci ha concesso di lasciare lontane preoccupazioni e tensioni, di unire l’utile al dilettevole, di conoscere meglio chi ci sta vicino in modo allegro e spensierato.

– Fabrizio